Zonta Club VALLE D’AOSTA e la squadra di Rugby degli Stade Valdôtain sempre insieme per dire NO alla violenza sulle donne

In occasione del 25 novembre, Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le
donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con una risoluzione nel dicembre del
1999 che segna anche l’inizio dei “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere”, lo Zonta Club
Valle d’Aosta è sceso in campo, DOMENICA 28 NOVEMBRE allo Stadio del rugby a Sarre, con la
squadra degli Stade Valdôtain per: dedicare un minuto di silenzio alle donne vittime di violenza; dichiarare con i capitani delle squadre in campo la propria avversità ad ogni forma di violenza e di prevaricazione sulle donne (lettura di un messaggio); esporre lo striscione dello Zonta con la scritta “Giù le mani dalle donne”.

I Club Zonta dell’Area 03 del Distretto 30, tra i quali lo Zonta Club Valle d’Aosta, da tempo agiscono
coinvolgendo gli uomini nelle loro azioni di contrasto e prevenzione della violenza.
Con le iniziative “Giù le mani dalle donne” ogni anno il 25 Novembre portano un minuto di
silenzio nelle carceri di tutto il territorio Italiano, sui campi di gioco di rugby e di altri sport.

Ecco il discorso che la Nostra Presidente ha fatto per introdurre il minuto di silenzio.
I numeri della violenza sulle donne crescono, nonostante le leggi, gli interventi e l’attenzione
politica e mediatica. Sono numeri che raccontano di donne uccise per mano di partner o ex
partner, di donne che subiscono violenza e nella maggior parte dei casi non denunciano, non
chiedono aiuto e se lo fanno, troppo spesso ancora oggi non trovano una risposta adeguata.
Dall’inizio del 2021 ad oggi le donne uccise sono 109, UNA OGNI TRE GIORNI.
Di queste, 93 sono state uccise in ambito familiare/affettivo facendo registrare un incremento
pari al +7%, 63 di loro per mano del partner o dell’ex e 4 donne su 10 hanno lasciato figli piccoli. 

Come ha detto Marta Cartabia, ministra della Giustizia. «Troppe le donne uccise, troppe le
richieste di aiuto non adeguatamente e tempestivamente raccolte. Una vergogna della nostra
civiltà».
Quattro gli assi portanti per combattere questa emergenza:
 prevenzione del fenomeno,
 protezione e sostegno delle vittime,
 punizione dei colpevoli
 assistenza ed EDUCAZIONE

Oggi siamo qui per dare il nostro contributo, seppur piccolo, all’EDUCAZIONE, che si fa di buoni
esempi.
Bisogna puntare sui giovani, ce lo ha ricordato anche il Sostituto Procuratore della Repubblica
Manlio D’Ambrosi in occasione del 25 novembre appena passato.
Il 25 novembre che vogliamo che presto torni ad essere una giornata come tante altre e non più la
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Vorrebbe dire che la violenza sulle donne ha cessato di essere un’emergenza!

E il rugby qui si gioca le sue carte.
Assume un ruolo importante.

Il rugby è uno sport di squadra che privilegia la socialità e il valore del gruppo.
Le partite non si vincono se non si gioca tutti insieme, se non si raggiunge un’armonia che
coinvolge tutti i membri della squadra.
Le regole nel rugby non si mettono in dubbio e non si discute il valore delle squadre avversarie.
Non si giustificano le sconfitte. Esse vanno accettate e servono da stimolo per migliorare il gioco di
gruppo.
Come scrivono Scuderi e Invernici in Sport e personalità – valore educativo dello sport: il gioco del
rugby, “Nel Rugby cede l’agonismo individuale, il virtuosismo del singolo, per lasciare il posto
all’ascesa del “gruppo” nel quale le competitività individuali, prima si compongono, poi si fondono,
risolutive, secondo schemi prestabiliti, traducendo i contributi e le capacità di tutti nella storia
dell’evento. È questa vita di “gruppo” una caratteristica specifica del rugby. Viverla significa

tendere verso quella finalità formativa che sta tanto a cuore alle comunità sane (in cui la violenza
sulle donne non è concepita (n.d.r.)), perché ha come supporto una genuina educazione alla
socialità” 
Per questo motivo il rugby ha le carte in regola per svolgere per i giovani e le giovani un ruolo
sociale ed educativo importantissimo.
Offre punti di riferimento e modelli adeguati.
È modello positivo per i giovani e le giovani.
In questo senso il rugby con la sua etica, le sue regole e la valorizzazione del gruppo può costituire
un riferimento sicuro che può contribuire a guidare i ragazzi e le ragazze a trovare la loro
dimensione, acquisendo consapevolezza del proprio ruolo nella società e sfuggendo a logiche di
vile machismo, diventando più forti nei buoni sentimenti e nei buoni valori.
Proprio dai buoni sentimenti e dai buoni valori passa la strada maestra per prevenire e
combattere la violenza contro le donne.

A seguire i comunicati letti dai due capitani:
Capitano degli Stade Valdôtain:
La squadra di rugby degli Stade Valdôtain sostiene la campagna di sensibilizzazione Zonta “ZONTA
SAYS NO” CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: gli uomini hanno un ruolo fondamentale per porre
fine a questa emergenza.
I veri uomini, quelli che credono nei valori della vita, nell’amore, nell’amicizia nel rispetto dei diritti
umani e nello sport, rispettano le donne.
La via per sconfiggere questa piaga sociale è fatta di educazione e di buoni esempi e buone
pratiche.
Il rugby insegna che tutti i giocatori hanno un ruolo fondamentale in squadra: c’è spazio per tutti,
con l’impegno e la voglia di essere in sintonia e in sinergia con i proprio compagni.
NESSUNA DONNA È SOLA, NESSUN UOMO È PERDUTO: ci vuole coraggio di fare squadra, cercare
aiuto e non abbandonarsi alla vile violenza per risolvere i problemi.

Violenza non è amore e non è passione: riflettiamo tutti.
Un minuto di silenzio contro la violenza sulle donne e per cercare dentro di noi l’effetto di tante
parole per agire subito.
Insieme a ZONTA per un MONDO più rispettoso dei diritti e della dignità delle donne.
Capitano del Rugby San Mauro Torino
La violenza sulle donne uccide sempre di più: uccidono le botte, le armi e le parole.
Noi pensiamo, vivendo appieno il senso profondo del rugby, di trasmettere l’importanza del
sostegno e dello spirito di squadra: si collabora per aiutare e per aiutarci!
Le donne vanno sostenute nel difficile percorso di allontanamento dal proprio aguzzino.
Gli uomini vanno educati fin da piccoli al rispetto.
Uomini e donne insieme contro il femminicidio, contro ogni forma di violenza sulle donne: ZONTA
ed il rugby dicono NO alla mattanza che si sta consumando.
La squadra Rugby San Mauro Torino aderisce alla campagna di sensibilizzazione “ZONTA SAYS NO”
contro la violenza sulle donne in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della
violenza contro le donne.
Ogni giorno per favorire condizioni di vita migliori nel rispetto e nella civile convivenza delle
diversità.

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