LO ZONTA CLUB AOSTA VALLEY DONA ALLA QUESTURA DI AOSTA UNA POSTAZIONE MOBILE PER RACCOGLIERE LE DENUNCE DI VIOLENZA.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo Zonta Aosta
Valley, insieme al Soroptimist Soroptimist Club VDA, ha donato alla Questura, presso il Salone Ducale del
comune di Aosta, un kit realizzato appositamente da un’azienda specializzata in sistemi di sicurezza che
consiste in una valigetta portatile contenente un notebook dotato di software autonomo e collegato ad una
scheda di acquisizione audio-video. Tale “postazione mobile” consentirà di raccogliere le denunce di
violenza da parte di donne in luoghi più familiari e confortevoli, diversi dagli uffici di Polizia, nei quali la
vittima può vivere in maniera meno traumatica l’approccio con gli investigatori nel difficile momento del
racconto degli eventi.

L’iniziativa vuole inoltre essere testimonianza di una fattiva collaborazione fra gli enti privati e le pubbliche
istituzioni nella consapevolezza che solo un’azione congiunta ed integrata possa portare a contrastare con
efficacia i diffusi fenomeni della violenza e della discriminazione di genere.

Hanno ritirato il kit il questore Ivo Morelli e il dirigente della Squadra Mobile Francesco Filograno.
Il Dott. Morelli ha sottolineato come la violenza di genere non si risolva solo applicando la legge ma
educando per prevenire gli atteggiamenti prima che possano diventare gesti pericolosi.
Sulla stessa linea il Dott. Filograno ha aggiunto che il dono del kit rappresenta un grande contributo in
quanto chi denuncia si trova in una situazione di grande vulnerabilità e deve essere messo il più possibile a
proprio agio. La difficoltà non è portare avanti un procedimento penale, ma vincere la paura di chi
denuncia. Spesso sono necessarie fino a cinque ore per raccogliere la denuncia per maltrattamenti e quel
momento viene vissuto dalla vittima con soggezione e sensi di colpa. Il dirigente della Squadra Mobile ha
concluso affermando che non ama le statistiche e che “anche un solo caso di violenza è una sconfitta per
tutto il sistema”.

Il dott. Manlio D’Ambrosi, Sostituto Procuratore della Repubblica, intervenuto alla cerimonia, ha affermato
che la violenza contro le donne è un fenomeno sociale e morale che trova la sua origine in un’educazione
deviata fatta di esempi sbagliati. Proprio sull’educazione ai giusti valori bisogna concentrarsi. Il dott.
D’ambrosi ha sottolineato come sia fondamentale, oltre alla prevenzione, l’ascolto delle vittime di violenza,
i cui racconti sono spesso resi difficoltosi dall’ambiente istituzionale delle caserme di Polizia e Carabinieri.

Per tale motivo la dotazione di un kit, quale quello donato in questa occasione, assume grande valenza e
investigativa e umana.
La Presidente del Soroptimist Club Valle d’Aosta, Alessandra Fanizzi, ha evidenziato come sia fondamentale
assicurare l’impegno di tutti nella formazione e nell’educazione, a partire dalle scuole e dai luoghi dove i
giovani si incontrano perché certe dinamiche violente vangano scardinate sin dal loro esordio.
La nostra Presidente, Laura Pia Lodi, ha dichiarato che lo Zonta Club ha partecipato con grandi convinzione
ed entusiasmo all’acquisto e al dono del kit, inteso come giusta prosecuzione del progetto “Una stanza
tutta per sé” (stanza studiata e arredata per mettere a proprio agio le vittime di violenza) inaugurata nel
novembre 2019 presso la caserma dei Carabinieri di Aosta. “Nel momento difficile della denuncia, lo Zonta
Club vuole essere idealmente al fianco della donna violata e contribuire alla riuscita delle indagini. Il dono
del kit contempla entrambi questi aspetti”.

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