Alyona Popova, l’attivista contro i femminicidi

Secondo le ultime statistiche l’80% dei russi crede che sia necessaria una normativa per fermare la violenza domestica. Per la Russia Unita la questione però non sembra essere una priorità. Molte donne cercano di muoversi e cambiare l’attuale situazione del paese, tra loro spicca la figura della giovane giornalista e avvocato Alyona Popova la quale ha creato un programma “contro” le scelte in merito condotte dal Presidente Putin.

Ma vediamo insieme chi è Alyona Popova:

E’ una giovane attivista in corso per la Duma, il parlamento Russo. Insieme ad altre donne, ancora poche, è riuscita a far entrare nell’agenda elettorale la problematica enorme della violenza contro le donne.

I dati nazionali russi sul tema violenze sulle donne:

  • ci sono circa 16 milioni di vittime di violenza domestica ogni anno
  • un altro studio ripreso dal New York Times sostiene che tra il 2011 e il 2019, più di 12.200 donne sono morte nelle mani dei loro partner.

Dichiarazione giornalista Popova:

“In ogni porta abbiamo una storia di violenza domestica, abbiamo nonne abusate, mamme con figli maltrattati, mamme picchiate dai figli ormai adulti, sembra un’epidemia”

Parlamento Russo e il suo agire al riguardo:

Nel 2017 il parlamento Russo ha depenalizzato alcune aggressioni, per esempio i maltrattamenti che non portano al ricovero ospedaliero.

Popova personale vicenda di violenza:

Una cara amica di Alyona subì violenze domestiche, Popova che è anche avvocato è riuscita a convincerla a sporgere denuncia e da quel momento non smette di sottolineare che in Russia né la polizia né autorità muovono un dito finchè  la situazione non diventi estrema e mettendo la vittima a rischio di vita.

La storia della giovane attivista:

Nata a Ekaterinburg nel 1983,l ’attivista ha trascorso tutta l’infanzia a Novosibirsk, fino al 2000, inseguito si è trasferita a Mosca. Nella capitale ha frequentato la facoltà di giornalismo ed è diventata corrispondente parlamentare. Nel 2009 ha iniziato a investire in alcune imprese Russe, fino alla scoperta dell’organizzazione venture RusBase.  

Obiettivi :

Nel paese ci sono ancora un centinaio di professioni  vietate alle donne, la Popova ha dato vita a “StartUp Women” un progetto per sostenere la leadership imprenditoriale femminile nel settore delle nuove tecnologie. Ha inoltre fondato un’associazione “non sei  sola” per aiutare le vittime, conoscere le loro storie e divulgarle per non nascondere le problematiche di tale urgenza.

Situazione in Russia per la parità tra i generi:

Nel 2016 la Russia si è posizionata al 75° posto al mondo,su 144 paesi,nella classifica sull’uguaglianza tra generi stilata dal forum economico mondiale/Getty Images.

In politica le donne sono pochissime ( ci sono 64 donne tra i 446 deputati della Duma e i ministri donna sono una vera rarità,solo 14 negli ultimi 100 anni)  il lavoro femminile è pagato il 27% meno di quello maschile.

Il 33% dei russi si scandalizza all’idea di un presidente donna, secondo un sondaggio del Levada Center realizzato il marzo scorso. Il 54% è assolutamente contrario e circa il 30% si oppone al fatto che la donna si occupi di politica. Fortunatamente molti russi sono a favore di una maggiore parità di opportunità tra uomini e donne.

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