Lavoro e parità di genere

Ipsos per “weworld onlus” ha condotto un’indagine sulla situazione economica delle donne italiane
durante il coronavirus. Si è voluto indagare sulla percezione della parità di genere nella società post-covid e
il gender pay gap.
Situazione economica anno 2021:
In Italia,1 donna su 2 ha constatato un peggioramento netto della propria situazione economica e 1 su 2 ha
paura di perdere il proprio lavoro.
4 donne su 10 dipendono economicamente dalla famiglia.
5 donne su 10 si considerano più instabili economicamente.
5 donne su 10 temono di perdere il proprio lavoro.
5 donne su 10 dichiarano di aver meno entrate economiche.

Le principali vittime economiche della pandemia:
– le disoccupate.
– le donne con figli rimaste senza lavoro.
– le giovani donne che segnalano problemi mentali post pandemia con crolli emotivi e paure che bloccano il
rientro lavorativo.

Coronavirus e parità di genere un reale pericolo?
Più della metà dei cittadini (58%) ritiene che la parità resterà uguale ai livelli pre-pandemici, 11% ritiene
che peggiorerà ,il 3% ritiene che la parità di genere migliorerà nei prossimi anni.
Situazione globale:
Il 42% degli intervistati ritiene che colmare il divario retributivo di genere sia importante, ma non dovrebbe
essere una priorità in questo momento, il 36% ritiene debba essere una priorità in questo momento.

Genere, lavoro e retribuzione:
Il sondaggio globale di Ipsos indagando le percezioni relative al genere, lavoro svolto e la retribuzione ha
scoperto che:
– professioni di assistenza d’infanzia e alle persone disabili sono lavori svolti soprattutto dalle donne e sottopagati.
– lavori rientranti nel settore politico e finanziario sono eseguiti soprattutto da uomini e retribuiti più del
dovuto.

Possiamo notare ( purtroppo ) facilmente come ancora oggi ci sia una grande differenza e disuguaglianza nel mondo
lavorativo tra i generi.

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