Pakistan, abolito il test di verginità

A distanza di pochi giorni oggi torniamo a parlare del Pakistan.

In un recentissimo articolo abbiamo parlato di come lo stupro sia una vera e propria piaga in Pakistan e di come in Governo stia cercando di arginare questo problema tramite nuove Leggi.

Oggi  vi raccontiamo di un altro passo compiuto in questa Nazione.

Nella regione di Punjab, la più popolosa del Pakistan la quale conta più di 110 milioni di abitanti, la Corte Suprema ha dichiarato che il test di verginità che le donne vittime di stupro devono subire è illegale e discriminatorio.

Ma andiamo con ordine, cosa si intende con test della verginità?

Il test della verginità consiste nell’ispezione dei genitali femminili al fine di stabilire se una donna o una ragazza abbia o meno avuto rapporti sessuali.

A cosa serve questo test?

Nel caso in questione, in seguito ad uno stupro, viene effettuato per determinare se durante l’atto sessuale vi sia stata effettivamente violenza da parte dell’uomo e sia stato effettivamente consumato l’atto denunciato.

Il test viene eseguito ancora oggi in tanti altri paesi oltre al Pakistan e non solo come prova per dimostrare uno stupro, molto spesso viene richiesto per dimostrare la purezza della donna per motivazioni lavorative o anche per certificare la verginità prima delle nozze, in alcuni casi il test della verginità viene anche eseguito su donne arrestate per umiliarle ed intimidirle.

Come si effettua il test?

Solitamente il test viene eseguito ispezionando l’imene per controllare se sia stato lacerato o rotto o tramite l’inserimento delle dita nella vagina per valutarne la tenuta delle pareti vaginali.

Già diversi anni fa l’Oms (Organizazione Mondiale della Sanità) si era espressa sul tema dei test della verginità chiedendone il bando a tutti i governi perchè rappresenta una violenza traumatica per tutte le donne e le ragazze che lo subiscono e non hanno alcuna valenza medica.

Sempre stando alle dichiarazioni dell’Oms la pratica sarebbe ancora in uso in 20 Paesi nel mondo e spesso non viene nemmeno condotta da medici ma anche dalla polizia o da leader di alcune comunità.

Viene anche indicato come cercare di capire se una donna sia ancora vergine tramite questo tipo di esami sia un mito ed è semplicemente una errata credenza ereditata dal passato.

E’ stato anche posto l’accento su come questa sia una “violazione dei diritti umani femminili e in caso di violenza sessuale causa ulteriore dolore, perchè porta a rivivere l’esperienza”.

Ci auguriamo come sempre che anche altri Paesi seguano questo esempio e dichiarino illegale questo tipo di pratica non solo sulle donne e le ragazze vittime di stupro ma anche come abbiamo visto in tutti gli altri casi in cui viene effettuato come prima di un matrimonio o per ottenere un lavoro perchè, come dice l’Oms, “L’enfasi sulla verginità, termine che non ha alcuna valenza medica, è una forma di discriminazione di genere”

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